Sanzioni australiane contro la Bielorussia (2021–presente)
L'Australia ha imposto sanzioni mirate contro la Bielorussia ai sensi dell'Autonomous Sanctions Act 2011 e dei Autonomous Sanctions Regulations 2011, gestiti dal Dipartimento per gli Affari Esteri e il Commercio (DFAT). Nonostante la distanza geografica dalla Bielorussia, l'Australia si è unita alla vasta coalizione di democrazie occidentali imponendo misure mirate in risposta alle violazioni dei diritti umani e delle norme democratiche da parte del governo di Lukashenko.
<h2>Quadro giuridico</h2>
Il regime autonomo di sanzioni australiano consente al governo di imporre sanzioni finanziarie mirate e divieti di viaggio contro individui ed entità le cui azioni contrastano con gli interessi della politica estera australiana o comportano gravi violazioni delle norme internazionali. Le sanzioni contro la Bielorussia sono state adottate senza alcun mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, riflettendo la decisione dell'Australia di agire in coordinamento con partner accomunati da simili posizioni.
<h2>Agosto 2021 — Designazioni iniziali</h2>
L'Australia ha imposto le sue prime sanzioni specifiche per la Bielorussia ad agosto 2021, designando individui ritenuti responsabili di: <ul> <li>Le elezioni presidenziali fraudolente di agosto 2020</li> <li>La repressione violenta di manifestanti pacifici e della società civile</li> <li>La deviazione forzata del volo Ryanair nel maggio 2021</li> </ul>
Le designazioni iniziali hanno riguardato alti funzionari governativi e delle forze di sicurezza, inclusi il presidente Lukashenko stesso.
<h2>Aggiornamenti successivi</h2>
L'Australia ha aggiornato successivamente l'elenco delle designazioni relative alla Bielorussia, aggiungendo individui ritenuti responsabili di: <ul> <li>La repressione continua di prigionieri politici e della società civile</li> <li>Lo strumentalizzazione dei flussi migratori al confine con l'UE</li> <li>Il sostegno della Bielorussia alle operazioni militari russe in Ucraina</li> </ul>
<h2>Misure applicate</h2>
Le sanzioni australiane contro la Bielorussia comprendono: <ul> <li><strong>Sanzioni finanziarie:</strong> congelamento dei beni detenuti in Australia; divieto per soggetti australiani di mettere beni a disposizione delle persone designate</li> <li><strong>Divieti di viaggio:</strong> divieto per le persone designate di entrare in Australia</li> </ul>
A differenza dei regimi dell'UE, del Regno Unito e degli Stati Uniti, le sanzioni australiane contro la Bielorussia non includono misure commerciali settoriali come divieti di importazione di potassa o petrolio. Il regime australiano è quindi più limitato dal punto di vista economico, ma coerente nel suo approccio mirato agli individui.
<h2>Gestione da parte del DFAT</h2>
Il Dipartimento per gli Affari Esteri e il Commercio pubblica e aggiorna l'elenco consolidato delle sanzioni australiane, che include tutte le designazioni relative alla Bielorussia. Gli istituti finanziari australiani sono tenuti a verificare le transazioni rispetto a questo elenco e a congelare eventuali beni appartenenti a persone designate.