Sanzioni dell'UE contro la Bielorussia — 3° pacchetto: prime entità aziendali incluse (dicembre 2020)
Il 17 dicembre 2020, l'Unione Europea ha adottato il suo terzo pacchetto di sanzioni contro la Bielorussia, includendo per la prima volta non solo individui, ma anche aziende ed entità commerciali che avevano fornito supporto finanziario o materiale al regime di Lukashenko.
<h2>Estensione agli attori economici</h2>
I primi due pacchetti si erano concentrati esclusivamente su funzionari governativi e personale delle forze di sicurezza direttamente responsabili di atti di repressione. Il pacchetto di dicembre 2020 ha esteso il campo d'applicazione a quegli "imprenditori e attori economici di rilievo" che, secondo il Consiglio, fornivano sostegno finanziario al regime o traevano vantaggi personali dalla loro associazione con esso.
Ciò ha rappresentato un cambiamento qualitativo nella strategia di sanzioni dell'UE — da un approccio puramente punitivo basato su singoli individui verso una pressione più ampia sulle reti economiche che sostengono il governo di Lukashenko.
<h2>Misure adottate</h2>
Il terzo pacchetto ha aggiunto 27 individui e 7 aziende all'elenco delle sanzioni dell'UE. Il numero totale di soggetti colpiti è salito a 88 individui e 7 entità. Come nei pacchetti precedenti, tutti sono soggetti a divieti di viaggio e congelamento dei beni.
<h2>Entità incluse</h2>
Le sette aziende designate includevano: <ul> <li><strong>Beltechexport</strong> — azienda statale per l'esportazione di armi</li> <li><strong>Dana Holdings</strong> — importante conglomerato immobiliare e edile con forti legami col regime</li> <li>Altre aziende nei settori delle costruzioni, del commercio e della finanza, identificate come principali sostenitori finanziari del governo di Lukashenko</li> </ul>
<h2>Individui inclusi</h2>
Oltre ad altri funzionari delle forze di sicurezza e procuratori, il pacchetto ha incluso per la prima volta: <ul> <li>Alti dirigenti dei media statali responsabili di campagne di propaganda e disinformazione contro i manifestanti</li> <li>Imprenditori di rilievo con legami finanziari documentati col regime</li> <li>Funzionari coinvolti nella persecuzione giudiziaria di attivisti della società civile e giornalisti</li> </ul>
<h2>Impatto cumulativo alla fine del 2020</h2>
Alla fine di dicembre 2020, le sanzioni dell'UE contro la Bielorussia avevano raggiunto: <ul> <li>88 individui designati</li> <li>7 entità designate</li> <li>Tutti soggetti a divieti di viaggio e congelamento dei beni</li> <li>Embargo sulle armi mantenuto e rafforzato</li> </ul>
L'UE aveva inoltre sospeso i programmi di cooperazione bilaterale e dirottato i fondi europei dai canali governativi verso la società civile e i media indipendenti.