Sanzioni UE contro la Bielorussia – 4° pacchetto: settori economici colpiti (giugno 2021)
Dal 21 al 24 giugno 2021, l'Unione Europea ha adottato il suo quarto pacchetto di sanzioni contro la Bielorussia, il più esteso finora, che per la prima volta estende le restrizioni a interi settori economici anziché limitarsi a individui e aziende specifiche.
<h2>Contesto</h2>
A metà 2021 era chiaro che le liste di persone sanzionate e la pressione diplomatica non avevano indotto il governo di Lukashenko a cambiare rotta. La repressione della società civile era proseguita e anzi intensificata: centinaia di prigionieri politici erano ancora in carcere, i media indipendenti erano stati sistematicamente chiusi e il dirottamento forzato del volo Ryanair nel maggio 2021 aveva aggiunto una dimensione internazionale alla crisi.
L'UE ha concluso che misure settoriali mirate fossero necessarie per esercitare una reale pressione economica sulle fonti di entrate dello stato bielorusso.
<h2>Elenco di individui ed entità</h2>
Il quarto pacchetto ha aggiunto 78 individui e 8 entità, portando i totali cumulativi a 166 individui e 15 entità. Tra i nuovi nominativi figuravano dirigenti dei media statali, alti procuratori e funzionari legati alla repressione post-elettorale.
<h2>Misure economiche settoriali</h2>
Il pacchetto ha introdotto restrizioni alle esportazioni e alle importazioni nei principali settori economici bielorussi:
<ul> <li><strong>Cloruro di potassio (potassa):</strong> divieto di importazione di potassa bielorussa e fertilizzanti correlati — la Bielorussia è uno dei maggiori esportatori mondiali di potassa, e questa misura colpisce una fonte primaria di entrate in valuta forte per lo stato</li> <li><strong>Prodotti petroliferi:</strong> divieto di importazione di oli minerali e prodotti petroliferi raffinati in Bielorussia</li> <li><strong>Prodotti del tabacco:</strong> restrizioni alle importazioni di sigarette e beni correlati prodotti in Bielorussia</li> <li><strong>Tecnologie di sorveglianza:</strong> divieto di esportazione di apparecchiature di intercettazione e monitoraggio che potrebbero essere utilizzate per repressioni interne</li> </ul>
<h2>Misure nel settore finanziario</h2>
<ul> <li>Restrizioni all'accesso delle entità statali bielorusse ai mercati dei capitali dell'UE</li> <li>Divieto per l'UE di fornire servizi di assicurazione e riassicurazione allo stato bielorusso</li> <li>Nuove restrizioni sulle transazioni finanziarie con le principali banche statali bielorusse</li> </ul>
<h2>Rilevanza economica</h2>
Il divieto sulla potassa era particolarmente significativo. I due principali produttori bielorussi di potassa — Belaruskali e BPC (Belarusian Potash Company) — rappresentavano insieme circa il 20% delle esportazioni mondiali di potassa. Il settore generava ricavi annuali dalle esportazioni di circa 3-4 miliardi di dollari, rendendolo una delle singole fonti più importanti di entrate in valuta estera per il governo bielorusso.