17 Feb 2022 Sanzioni European Union
Sanzioni

Sanzioni dell'UE contro la Bielorussia — Misure nel settore bancario (febbraio 2022)

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Il 17-18 febbraio 2022, l'Unione Europea ha adottato misure mirate contro due istituzioni finanziarie bielorusse, specificamente concepite per limitare l'accesso ai mercati dei capitali dell'UE e ridurre la capacità del sistema bancario bielorusso di finanziare attività statali.

<h2>Istituzioni colpite</h2>

Le misure di febbraio 2022 hanno aggiunto due banche bielorusse al regime sanzionatorio dell'UE:

<ul> <li><strong>Development Bank della Repubblica di Bielorussia</strong> — la banca di sviluppo statale responsabile del finanziamento di importanti progetti infrastrutturali e di investimento strategico</li> <li><strong>Bank Dabrabyt (JSC)</strong> — una banca commerciale con legami statali</li> </ul>

<h2>Misure applicate</h2>

Le restrizioni su queste istituzioni includevano:

<ul> <li>Vieto di fornire servizi di investimento e accesso ai mercati europei dei titoli e del credito</li> <li>Vieto di accettare depositi da queste istituzioni</li> <li>Restrizioni sui rapporti bancari corrispondenti</li> <li>Divieto per i soggetti dell'UE di acquistare titoli emessi da queste entità</li> </ul>

<h2>Contesto: pressione sul finanziamento statale</h2>

Il colpire istituzioni di finanza per lo sviluppo rifletteva un'evoluzione strategica delle sanzioni dell'UE: limitando la capacità dello Stato bielorusso di raccogliere fondi attraverso canali finanziari dell'UE, le misure miravano ad aumentare i costi finanziari a lungo termine delle scelte politiche del governo Lukashenko.

Queste misure bancarie sono state adottate parallelamente a un'intensificazione delle discussioni nell'UE sullo Stato dell'Unione Russia-Bielorussia e a crescenti preoccupazioni sul ruolo della Bielorussia nel facilitare il riarmo militare russo in vista dell'invasione dell'Ucraina, avvenuta sei giorni dopo, il 24 febbraio 2022.

<h2>Sviluppi successivi</h2>

L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia — sostenuta logisticamente dalla Bielorussia, che ha permesso alle forze russe di utilizzare il suo territorio per attaccare Kiev — ha innescato un'accelerazione drammatica delle azioni sanzionatorie dell'UE. Le misure di febbraio 2022 sono state quindi seguite entro poche settimane da un pacchetto sanzionatorio molto più ampio, il sesto.