01 Mar 2022 Sanzioni Japan
Sanzioni

Sanzioni giapponesi contro la Bielorussia (2022–presente)

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Il Giappone ha imposto sanzioni mirate contro la Bielorussia, diventando uno dei pochi paesi al di fuori dell'alleanza occidentale tradizionale a prendere misure restrittive autonome contro il governo di Lukashenko. Le sanzioni giapponesi combinano congelamenti di beni e restrizioni sui pagamenti previsti dalla Legge sulle transazioni valutarie e commerciali estere (FEFTA), nonché controlli sulle esportazioni coordinati con i partner del G7.

<h2>Quadro giuridico</h2>

Il regime di sanzioni giapponese è attuato ai sensi della Legge sulle transazioni valutarie e commerciali estere (外国為替及び外国貿易法, FEFTA), che autorizza il governo a imporre: <ul> <li><strong>Congelamento dei beni:</strong> blocco di beni e interessi situati in Giappone appartenenti a persone designate</li> <li><strong>Restrizioni sui pagamenti:</strong> obbligo di autorizzazione per effettuare pagamenti a parti designate</li> <li><strong>Controlli sulle operazioni finanziarie:</strong> autorizzazioni necessarie per depositi, trust e contratti di prestito con entità designate</li> </ul>

I controlli sulle esportazioni sono gestiti dal Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria (METI) ai sensi della Legge sulle transazioni valutarie e commerciali estere.

<h2>Marzo 2022 — Prime sanzioni contro la Bielorussia</h2>

Le prime sanzioni specifiche contro la Bielorussia sono state imposte dal Giappone a marzo 2022, a seguito dell'uso del territorio bielorusso come base per l'invasione su larga scala della Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio 2022. Sono stati inclusi nel regime sanzionatorio il presidente Lukashenko e alti funzionari bielorussi, e i controlli sulle esportazioni verso la Bielorussia sono stati notevolmente rafforzati in linea con gli impegni del G7.

<h2>Round successivi</h2>

Il Giappone ha ampliato le sue sanzioni contro la Bielorussia in diversi round successivi, tra cui:

<ul> <li><strong>Settembre 2022:</strong> Inclusione di 47 aziende e organizzazioni russe e bielorusse, tra cui entità del settore della difesa e persone legate al sostegno militare della Bielorussia alla Russia</li> <li><strong>Ottobre 2022:</strong> Ulteriori inclusioni mirate a funzionari bielorussi associati alle operazioni militari russe</li> <li><strong>2023:</strong> Il Giappone ha criticato il dispiegamento di armi nucleari tattiche russe sul territorio bielorusso e ha imposto ulteriori sanzioni correlate</li> <li><strong>2024–2025:</strong> Altri round in coordinamento con i partner del G7, mirati a reti di elusione e entità del settore della difesa</li> </ul>

<h2>Controlli sulle esportazioni</h2>

Il Giappone ha attuato ampi controlli sulle esportazioni verso la Bielorussia nell'ambito della sua coordinazione con il G7, tra cui: <ul> <li>Controlli sulle esportazioni di semiconduttori ed elettronica avanzata</li> <li>Restrizioni su macchine utensili e attrezzature per la produzione</li> <li>Controlli su beni a duplice uso applicabili a sistemi militari</li> <li>Partecipazione alla coalizione del G7 sui controlli sulle esportazioni, finalizzata a impedire a Russia e Bielorussia l'accesso alla tecnologia occidentale attraverso qualsiasi canale</li> </ul>

<h2>Contesto diplomatico</h2>

La decisione del Giappone di imporre sanzioni autonome contro la Bielorussia — un paese con cui non ha relazioni bilaterali significative — riflette l'impegno più ampio del paese verso l'ordine internazionale basato sul diritto e gli obblighi derivanti dall'appartenenza al G7. L'ambasciata statunitense a Tokyo ha pubblicamente accolto con favore l'azione del Giappone come dimostrazione di unità del G7.