04 Mar 2022 Sanzioni New Zealand
Sanzioni

Sanzioni della Nuova Zelanda contro la Bielorussia (2022–presente)

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La Nuova Zelanda ha imposto sanzioni mirate contro la Bielorussia nell'ambito della Russia Sanctions Act 2022, uno strumento legislativo adottato specificamente in risposta all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e al sostegno attivo fornito dalla Bielorussia. La Nuova Zelanda è diventata uno dei primi paesi al di fuori dell'Europa e del Nord America a imporre sanzioni autonome alla Bielorussia.

<h2>Quadro giuridico</h2>

Le sanzioni della Nuova Zelanda contro la Bielorussia sono attuate principalmente sulla base della Russia Sanctions Act 2022, entrata in vigore rapidamente nel marzo 2022 e che riguarda sia la Russia che la Bielorussia. La legge autorizza il Ministro degli Affari Esteri a designare individui ed entità soggetti a: <ul> <li>congelamento dei beni: divieto di operare sui beni detenuti in Nuova Zelanda da persone designate</li> <li>divieti di viaggio: divieto per le persone designate di entrare in Nuova Zelanda</li> <li>restrizioni sui servizi finanziari</li> </ul>

<h2>Marzo 2022 — Misure iniziali</h2>

La Nuova Zelanda ha imposto le sue prime sanzioni contro la Bielorussia all'inizio di marzo 2022, designando il presidente Alexander Lukashenko e alti funzionari bielorussi per aver permesso alle forze russe di utilizzare il territorio bielorusso per lanciare attacchi in Ucraina.

<h2>Maggio 2022 — Espansione delle designazioni</h2>

Nel maggio 2022, la Nuova Zelanda ha sanzionato 27 leader e ufficiali militari bielorussi, sottolineando specificamente che "il territorio bielorusso è stato utilizzato per lanciare attacchi in Ucraina" e che ciò costituiva una violazione inaccettabile della sovranità ucraina e del diritto internazionale.

<h2>Round successivi</h2>

La Nuova Zelanda ha continuato ad aggiungere individui all'elenco delle designazioni relative alla Bielorussia in round successivi, coordinandosi ove possibile con i partner del Five Eyes (Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia) e altri paesi con posizioni simili.

<h2>Controlli sulle esportazioni</h2>

La Nuova Zelanda ha inoltre attuato controlli sulle esportazioni verso la Bielorussia come parte del suo impegno più ampio volto a negare a Russia e Bielorussia l'accesso a beni e tecnologie a duplice uso che potrebbero sostenere operazioni militari in Ucraina.

<h2>Contesto</h2>

La decisione della Nuova Zelanda di sanzionare la Bielorussia riflette un'evoluzione significativa nell'uso da parte del paese di sanzioni autonome, precedentemente riservate a situazioni in cui il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite autorizzava misure restrittive. Il caso Russia-Bielorussia ha stabilito un precedente per l'azione della Nuova Zelanda in coordinamento con partner democratici, senza un mandato dell'ONU.