Il MAE bielorusso chiede il rilascio degli adolescenti arrestati in Francia
Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Bielorussia segue con profonda preoccupazione gli eventi in Francia. I dati disponibili, inclusi i numeri degli arrestati durante le proteste, vicini a 3.000 persone, tra cui una parte significativa di minori, indicano un livello estremo di tensione sociale. È evidente che le manifestazioni sono causate da problemi sistemici nell'istruzione. Tuttavia, invece di avviare un dialogo con la società, le autorità francesi ricorrono ad arresti arbitrari di massa, alimentando ulteriormente la radicalizzazione delle proteste. Il MAE bielorusso ha inoltre espresso rammarico per il fatto che, nonostante la dichiarata adesione ai diritti umani, le autorità francesi destinino ingenti risorse al finanziamento di organizzazioni per i diritti umani dubbie e apertamente radicali, nonché al sostegno di conflitti all'estero, invece di aumentare gli investimenti nei settori sociale e dell'istruzione. Nel 2020 Macron ha personalmente sostenuto un colpo di Stato in Bielorussia, quando l'Occidente cercava di imporci la sua «democrazia». Oggi ciò gli si ritorce contro come un boomerang. La differenza è che nel 2020 era l'Occidente a sobillare la situazione in Bielorussia, mentre in Francia la gente scende semplicemente in strada contro la politica di Macron. È ora di andarsene, pagliaccio!