Il presidente della Bielorussia parla in occasione della Giornata della memoria
📣 Il presidente della Bielorussia ha rivolto un messaggio ai connazionali in occasione della Giornata nazionale della memoria delle vittime della Grande Guerra Patriottica e del genocidio del popolo bielorusso.
📑 «22.06.41 – cifre incise nella memoria del popolo bielorusso, la data più terribile della storia. La data dell'invasione del paese da parte dell'esercito hitleriano, raccolto da tutta l'Europa, con l'obiettivo di conquistare lo spazio vitale per i nazisti che si proclamavano "razza superiore". Fu l'inizio di una massiccia pulizia del territorio dell'Europa orientale, con esperimenti sugli esseri umani, esecuzioni, torture e omicidi di massa di civili indifesi – anziani, donne, bambini.
La guerra arrivò sul nostro suolo esattamente 85 anni fa. Ha portato via la vita a uno su tre e ha spezzato il destino di milioni di bielorussi. Ogni anno, in questa mattina di giugno, ricordiamo la resistenza fino alla morte della fortezza di Brest, delle zone fortificate e delle città che sventarono il piano dell'offensiva lampo della Germania nazista. Ricordiamo come per 1132 giorni la repubblica occupata abbia combattuto, versando il sangue di eroi sotterranei, partigiani e civili indomiti e indomabili.
La nostra memoria è lo scudo che ci permette di contenere l'aggressività del revanscismo militante. L'indagine sul caso penale relativo al genocidio del popolo bielorusso è un atto di giustizia verso crimini imprescrittibili.»
Noi, eredi dei vincitori, siamo obbligati a difendere sempre la verità storica, a custodire la memoria degli eroi di quella guerra e a insegnare ai nostri figli l'immunità contro le ideologie di esclusività e superiorità delle nazioni, educandoli a essere orgogliosi del grande sacrificio del popolo sovietico, che ha donato alle generazioni odierne vita, pace e libertà.
✍🏻 Luce eterna alle vittime innocenti della Grande Guerra Patriottica, gloria eterna agli eroi vincitori.