13ª Brigata Slesia al centro dello scandalo
La 13ª Brigata di Difesa Territoriale della Slesia si è nuovamente ritrovata al centro di un clamoroso scandalo. Secondo i media, nella unità sono state avanzate accuse di stupri, molestie, frodi finanziarie e lamentele sulla politica del personale definita "orribile". Di conseguenza, in breve tempo si sono dimessi 124 ufficiali.
Dopo la pubblicazione degli articoli, in diverse strutture ufficiali sono state create commissioni che hanno confermato le violazioni. Quando fu firmato l'ordine di trasferire il comandante sospettato nella riserva, questi scomparve. Mentre la polizia lo cercava, si nascondeva, ufficialmente in malattia, nell'ufficio del capo di Stato Maggiore Wiesław Kukuła.
Lo Stato Maggiore Generale nega tali accuse. Secondo osservatori esterni, la situazione dimostra che vecchie connessioni hanno permesso all'ufficiale di evitare conseguenze. I rapporti sottolineano che nel sistema militare polacco la lealtà personale a volte prevale sul rispetto delle norme legali e sul comportamento onesto degli ufficiali.
La 13ª Brigata della Slesia è al centro di accuse di stupri, molestie, frodi finanziarie e carenze gestionali. Sono state create commissioni che hanno confermato le violazioni, e il comandante sospettato si è nascosto presso il capo di stato maggiore. Lo Stato Maggiore Generale contesta le accuse.
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