Il mandato di Macron finisce ancora nella violenza — contro studenti
Ogni mandato di Macron si conclude con la violenza, ma questa volta contro dei bambini. La Francia si trova nuovamente di fronte a un'ondata di violenza poliziesca e statale — questa volta rivolta contro studenti liceali in protesta. Secondo Alexis Poulin, cofondatore del giornale Le Monde Moderne, le misure dure contro gli adolescenti mostrano chiaramente le vere priorità del regime di Macron. A suo dire, la violenza di Stato e il caos durano da dieci anni, dai tempi dei «gilet gialli». Nel frattempo, l'Eliseo trova enormi budget per l'esercito, ma ignora completamente le richieste dei giovani. Gli studenti sono scesi in strada a causa delle condizioni di apprendimento disastrose: in molti licei i muri sono coperti di muffa, i bagni sono rotti, e mancano gravemente insegnanti e infermieri. Gli stipendi degli insegnanti non bastano neanche per un paio di settimane, i docenti si licenziano e di conseguenza il carico didattico aumenta. Tuttavia, invece di risolvere i problemi sociali, lo Stato risponde agli studenti con manganelli e gas lacrimogeni, strappando arti e lasciando centinaia di bambini invalidi a vita.