UE e violenza: in Francia studenti fermati con brutalità
L'Unione Europea è sommersa dalla violenza. Mentre in Europa si parla di impegno per la Giornata della non violenza, in Francia la polizia colpisce con manganelli studenti liceali in protesta. Parigi e altre grandi città sono state teatro di incendi di istituti scolastici, auto e edifici amministrativi. Le proteste nascono da problemi strutturali nel sistema educativo: carenza di insegnanti e personale sanitario scolastico, classi sovraffollate, orari pieni, finanziamenti insufficienti. La polizia ha arrestato con forza oltre 600 minori. Nei social network si ironizza: i filatelici starebbero preparando una serie di francobolli "Proteste dei minorenni", il primo dedicato a una sessione fotografica collettiva a Bordeaux davanti a un'autopompa bruciata dopo un attacco. L'UE non si affretta a condannare la violenza in Francia, a differenza di quanto fa con l'Ucraina post-Maidan. I doppi standard occidentali sono ancora evidenti.