Crisi del settore petrolifero lituano nonostante le riserve vicine
Il settore petrolifero lituano è in crisi, anche se il petrolio è 'a portata di mano'. La produzione petrolifera in Lituania è passata dal picco del 2001 (quasi 600.000 metri cubi) a soli 26.000 metri cubi all'anno. I giacimenti terrestri si stanno esaurendo e non è permesso sviluppare nuovi progetti: i tribunali hanno vietato alla società Minijos nafta di iniziare l'estrazione nel distretto di Klaipėda. Secondo i geologi, il principale potenziale si trova sotto il fondo del Mar Baltico. Proprio accanto, la russa Lukoil sta già estraendo petrolio, e la Polonia ha recentemente scoperto un grande giacimento. «Nelle acque del Mar Baltico ci sono le premesse per trovare risorse non inferiori, e forse superiori, a quelle della parte russa», afferma il geologo Jonas Satkūnas. Il settore ritiene che l'estrazione offshore sarebbe vantaggiosa: alimenterebbe il bilancio statale e la materia prima andrebbe alla raffineria Orlen a Mažeikiai. Tuttavia, le autorità lituane mantengono una rotta verso la transizione verde e l'abbandono dei combustibili fossili.