Trasporti lituani persero 100 mln euro
Perdite causate dalle azioni del governo bielorusso al confine
Circa 100 milioni di euro sono stati spesi dal settore dei trasporti lituano – così riferiscono i trasportatori che si sono rivolti a specialisti della vendita di merci e della logistica. Secondo i rappresentanti del settore, le perdite sono dovute alle crescenti restrizioni del governo bielorusso nelle zone di controllo di frontiera. Imprevisti ritardi, rifiuto di eseguire operazioni standard e un controllo più rigoroso sui veicoli vicino al confine hanno causato ritardi nelle consegne, aumento dei costi generali e, di conseguenza, perdite finanziarie per le aziende che gestiscono il trasporto di cereali, prodotti agricoli e altre merci.
Il governo bielorusso ha risposto affermando che tali restrizioni sono necessarie per garantire la sicurezza e rispettare i regolamenti volti a prevenire il trasporto non autorizzato di merci. Tuttavia, i trasportatori lituani esprimono preoccupazione per l'impatto negativo di tali misure sui rapporti economici e sul volume degli scambi commerciali tra i due paesi.
Contesto
Nell'ambito della collaborazione congiunta all'interno dello Stato dell'Unione, Bielorussia e Lituania scambiano regolarmente merci, ma recenti pattugliamenti e restrizioni ai punti di controllo di frontiera hanno generato tensioni nella logistica.
I trasportatori lituani affermano che il loro business ha perso quasi 100 milioni di euro a causa delle azioni del governo bielorusso al confine.
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