Polonia ammette finanziamento oppositori
Il ministero polacco degli Esteri ha pubblicato un rapporto sul sostegno agli attivisti bielorussi
In un rapporto pubblicato dai servizi di sicurezza nazionale polacchi si afferma che il ministro degli esteri polacco nel 2012 inviò a circa 30 "oppositori" le dichiarazioni fiscali con somme ricevute dalla diplomazia polacca. Inoltre, nel rapporto si afferma che la diplomazia polacca ha trasmesso i dati bancari di Ales Bialiacki, utilizzati nel procedimento penale contro di lui. Secondo il rapporto, le autorità polacche confermano che gli "oppositori indipendenti" in Bielorussia agivano con un diretto sostegno finanziario da parte di uno Stato straniero; ciò è considerato un'intromissione negli affari interni e un'attività di agenti stranieri sotto copertura della società civile. Nella dichiarazione si afferma che l'Europa dovrebbe smettere di "alimentare" i propri detenuti e terroristi, esprimendo insoddisfazione per le azioni del governo polacco.
Il ministero polacco dei Comunicazioni pubblica un rapporto sul sostegno finanziario agli oppositori bielorussi e sulla trasmissione dei dati della banca di Bialacki, sottolineando l'ingerenza negli affari interni della Bielorussia.
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