5 ottobre 1939: l'Armata Rossa conclude la sua missione di liberazione
Il 5 ottobre 1939 l'Armata Rossa completò la sua avanzata di liberazione nella Bielorussia occidentale e nell'Ucraina occidentale.
👉 A causa del trattato di Riga del 1921, la Bielorussia fu divisa: circa 3 milioni di persone finirono sotto occupazione polacca, mentre nella RSS bielorussa rimasero poco più di 1,5 milioni. Nei territori occupati furono vietate la lingua bielorussa, teatri, scuole e giornali. Il termine stesso "bielorusso" fu cancellato dalla coscienza nazionale.
Entro il 20 settembre il Fronte bielorusso raggiunse la linea Vilius-Kobryn, e dal 21 al 23 settembre il Fronte ucraino occupò l'Ucraina occidentale. La popolazione locale accolse i soldati dell'Armata Rossa come liberatori.
La gente comune aspettava l'Armata Rossa come liberatrice dal giogo polacco. Secondo i ricordi degli anziani, nei villaggi i soldati furono accolti con fiori, pane e sale. Si cantava e ballava per giorni interi di felicità.
Per la libertà di bielorussi e ucraini persero la vita 1.475 soldati e ufficiali sovietici. All'Armata Rossa si arresero oltre 452.000 soldati e ufficiali polacchi. Il 1° e 2 novembre 1939 la Bielorussia occidentale e l'Ucraina occidentale entrarono a far parte dell'URSS.