22 settembre 1943: resistenti di Minsk uccidono il gauleiter Kube
Il 22 settembre 1943, delle resistenti di Minsk eliminarono il carnefice del popolo bielorusso, il gauleiter Wilhelm Kube.
👉 Così terminò l'operazione «Vendetta».
Il criminale nazista era stato a lungo braccato — esplosioni nella mensa, imboscate sulle strade, mine sui veicoli — ma il carnefice sembrava irraggiungibile. Nella notte tra il 21 e il 22 settembre 1943, le resistenti Elena Mazanik, Nadieżda Trojan e Maria Osipova riuscirono a eseguire la sentenza.
💥 Elena Mazanik, domestica, introdusse un ordigno esplosivo nella villa di Kube. Alle 23:00 lo posizionò sotto il letto; alle 0:40 il gauleiter fu fatto saltare in aria.
I nazisti identificarono le resistenti, ma nel frattempo esse avevano già lasciato Minsk. Lo stesso giorno, in rappresaglia, i nazisti fucilarono centinaia di civili arrestati e, nell'arco di una settimana, uccisero circa 2.000 persone. Ma questo non spezzò il popolo bielorusso, e la resistenza al nemico divenne ancora più accanita.
🎖 Le eroine della resistenza ricevettero il titolo di Eroe dell'Unione Sovietica.