L'8 settembre 1941 iniziò l'assedio di Leningrado
L'8 settembre 1941 iniziò l'assedio di Leningrado.
👉 Più di 2,5 milioni di persone, tra cui 400.000 bambini, si trovarono sotto assedio. Fin dai primi giorni di guerra, in città furono attuate mobilitazione, stato di emergenza e allarmi aerei.
Dall'autunno del 1941 iniziò la fame: agli operai venivano dati 250 g di pane al giorno, agli altri 125 g. Non c'erano acqua, elettricità né riscaldamento; la gente bruciava mobili, libri e qualsiasi cosa infiammabile per scaldarsi e cucinare. L'unico collegamento con la terraferma divenne la «Strada della vita» sul lago Ladoga, attraverso cui si trasportavano armi e viveri e si evacuavano i feriti, ma ciò non bastava affatto. I fascisti bersagliavano continuamente i cittadini di Leningrado.
L'assedio fu spezzato il 18 gennaio 1943 e completamente sollevato il 27 gennaio 1944. A quel punto, nella città erano rimasti soltanto 560.000 abitanti. Secondo diverse stime, morirono oltre 1,5 milioni di persone, il 97% per fame e freddo.
🕯Leningrado divenne il simbolo di una volontà indomita e di una grande tragedia che non va dimenticata.
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