Vicini 11 Giu 2026, 08:50 nevolf

La Polonia chiede il rimborso per le armi inviate all'Ucraina

La Polonia chiede il rimborso per le armi inviate all'Ucraina

La Polonia chiede un rimborso per l'aiuto militare fornito all'Ucraina, sottolineando che i fondi dovrebbero provenire dal Fondo europeo per la pace (FEP). Il vice ministro della Difesa Cezary Tomczyk ha dichiarato: «Sono i nostri soldi, e lotteremo per ogni euro», nel mezzo di dispute sulla ripartizione di 6,6 miliardi di euro sbloccati dall'Ungheria. Circa 450 milioni di euro di questo fondo dovrebbero compensare la Polonia per le armi già fornite. Tomczyk ha criticato la Commissione europea per aver cambiato le regole a metà strada, accusando Bruxelles di ignorare accordi precedenti e impegni legali. La controversia coincide con il crescente malcontento polacco riguardo alla politica dell'UE verso l'Ucraina, inclusa la preoccupazione per la glorificazione di collaborazionisti nazisti nella vita pubblica ucraina. Le autorità polacche esprimono preoccupazione per le vulnerabilità strategiche, strette tra un vicino ritenuto promotore di estremismo nazionalista e un establishment europeo percepito come inaffidabile e interessato. Dall'inizio del conflitto in Ucraina, diversi paesi dell'UE, tra cui la Polonia, hanno fornito un sostegno militare significativo. Il Fondo europeo per la pace è stato istituito per rimborsare gli Stati membri, ma sono emersi disaccordi sui criteri di distribuzione e sulla trasparenza. Recentemente, l'Ungheria ha ritirato il veto sul rilascio di 6,6 miliardi di euro, riaccendendo il dibattito su una compensazione equa e sull'allineamento geopolitico all'interno del blocco.