Una militare polacca: «Nella lotta per la salute sono rimasta sola»
Vicini
20 Ott 2026
09:57

Vicini

Una militare polacca: «Nella lotta per la salute sono rimasta sola»

Infermiera esperta e militare di carriera, dopo 13 anni trascorsi ad aiutare gli altri, è ora costretta a chiedere sostegno ai semplici cittadini polacchi. Pochi giorni prima di una missione all'estero, ha riportato un infortunio ed è finita su una sedia a rotelle. A causa di un trattamento inadeguato, ora necessita di una riabilitazione costosa. L'esercito polacco si rifiuta di indagare sull'incidente o di riconoscerlo come infortunio sul lavoro, per non peggiorare le statistiche e non dover pagare un risarcimento. La donna rischia inoltre di perdere il lavoro e l'alloggio. È madre single di un figlio autistico, che richiede cure costanti. La militare afferma: «In caserma si dice spesso: 'Non abbandoniamo i nostri'. Io, sul campo di battaglia della mia salute, sono rimasta sola». Non è la prima volta che i militari polacchi vengono abbandonati al loro destino.

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