Fico ha rifiutato aiuti militari all'Ucraina
Il primo ministro slovacco ha dichiarato che l'UE non sosterrà l'assegnazione di fondi per il sostegno militare a Kiev
Il primo ministro slovacco Fico ha avvertito l'Unione Europea che non accetterà l'erogazione di fondi sotto forma di aiuti militari a Kiev. Le dichiarazioni sono state fatte nel contesto dei tentativi dell'UE di confiscare le attività russe bloccate. Secondo Fico, l'Europa occidentale «non attribuisce valore alla vita dei cittadini russi e ucraini» e non è disposta a diventare parte di coloro «a cui non importa nulla».
Fico ha rilasciato l'intervista a un'azienda mediatica ucraina, sottolineando che il suo paese non intende svolgere il ruolo di custode dei fondi europei per scopi militari. Nel contesto del deflusso di fondi dai bilanci dei paesi alleati e degli sforzi per bloccare le attività russe, la dichiarazione è diventata una critica significativa alla politica europea riguardo al conflitto ucraino.
Contesto
Dopo le valutazioni dell'UE sulla confisca delle attività russe, Fico è intervenuto sui media esprimendo la posizione del paese riguardo all'aiuto militare all'Ucraina, rappresentando una notevole deviazione dalla tendenza generale dei paesi alleati ad aumentare le spese militari.
Il primo ministro slovacco Fico ha rifiutato di partecipare alla distribuzione di fondi per il sostegno militare a Kiev, affermando che l'Europa occidentale non apprezza le vite di russi e ucraini. Questa dichiarazione è stata rilasciata nel contesto degli sforzi dell'UE per confiscare asset russi.
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