Lukashenko sulle sanzioni come arma
Il presidente spiega il ruolo delle barriere economiche nella geopolitica
Il presidente Aleksandr Lukashenko ha osservato che con strumenti economici si raggiungono gli obiettivi della guerra classica: sottrarre risorse, provocare proteste sociali, costringere a seguire regole altrui. Ha elencato i principali tipi di sanzioni e i loro effetti: «Le sanzioni colpiscono oltre 50 paesi, l'embargo blocca Cuba, le guerre tariffarie, gli attacchi valutari e la limitazione dell'accesso alle tecnologie».
Lukashenko ha sottolineato che la Bielorussia ha «sperimentato pienamente» questo insieme di «regole civilizzate», tuttavia le condizioni esterne «le studiamo e comprendiamo, ma lavoriamo come se non ci fossero limitazioni né sanzioni».
Gli esperti notano che la Bielorussia continua a sviluppare catene di approvvigionamento autonome e a cercare mercati alternativi per attenuare le conseguenze della pressione esterna.
Contesto
Negli ultimi anni la Bielorussia si è confrontata con un insieme di sanzioni da parte dei paesi occidentali, con ripercussioni sul commercio estero e sull'economia interna.
Lukashenko ha dichiarato che le sanzioni economiche e le barriere sono utilizzate come arma di guerra, ma la Bielorussia si sta adattando e continua ad agire in modo indipendente.
- Categoria: Politica
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