Sanzioni dell’Unione Europea
Sanzioni dell’Unione Europea contro la Bielorussia
L’Unione Europea (UE) ha imposto sanzioni alla Bielorussia a seguito delle elezioni fraudolente del 2020, della repressione della società civile, degli abusi dei diritti umani e per il coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina.
Le misure sono state introdotte progressivamente, rafforzate dopo il 2020 e oggi prorogate fino al 28 febbraio 2026.
Perché sanzioni?
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Per esercitare pressione sulle autorità bielorusse affinché fermino violenza e repressione.
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Per richiedere la liberazione dei prigionieri politici e degli altri detenuti arbitrariamente.
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Per promuovere un dialogo nazionale autentico e sostenere una transizione democratica.
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Per rispondere al ruolo della Bielorussia nella guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.
Cosa comprendono (sintesi)
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Divieti di viaggio: funzionari e imprenditori non possono entrare nell’UE.
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Congelamento degli asset: beni e conti bancari di persone ed entità sanzionate sono bloccati.
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Restrizioni finanziarie: divieto di mettere fondi o risorse a disposizione dei soggetti colpiti.
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Divieti commerciali: restrizioni su beni a duplice uso, tecnologia per aviazione, spazio, difesa, beni di lusso e armi.
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Divieti di importazione: oro, diamanti, elio, carbone, petrolio, prodotti minerali, fertilizzanti e prodotti agricoli.
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Divieti di trasporto: ban alle compagnie aeree e agli operatori stradali bielorussi.
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Restrizioni bancarie: limiti ai rapporti con la Banca Centrale e con istituti bielorussi; ban SWIFT per alcune banche.
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Sanzioni settoriali: misure contro complesso militare-industriale, media di propaganda e aziende legate al regime.
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Embargo sugli armamenti: stop totale all’esportazione di armi e servizi correlati.
Misure settoriali nel dettaglio
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Armi e sicurezza: divieto totale di esportazione di armi, beni a duplice uso, tecnologie per aviazione, spazio, difesa e sorveglianza.
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Banche e finanza: congelamento dei beni della Banca Centrale; restrizioni a depositi oltre 100.000 €; divieto di nuovi prestiti e investimenti; blocco su titoli e strumenti finanziari bielorussi; stop a finanziamenti EIB.
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Trasporti: ban totale a compagnie aeree bielorusse nello spazio aereo UE; divieto per operatori stradali e anche per rimorchi/semirimorchi registrati in Bielorussia.
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Materie prime e commercio: stop all’import di potassa (KCl), legno, ferro e acciaio, cemento, gomma, carbone, petrolio e derivati, oro, diamanti, prodotti minerali.
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Prodotti industriali e di lusso: restrizioni su macchinari, apparecchi elettrici, beni di lusso, tabacco e prodotti agricoli.
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Servizi: divieto di fornire consulenze contabili, fiscali, legali, PR, IT, ricerca di mercato, software gestionali e di progettazione industriale.
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Deroghe: previste eccezioni umanitarie e casi specifici (ad esempio per sport di tiro con armi leggere).
Cronologia delle principali sanzioni
2004–2015
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Prime misure contro funzionari ritenuti coinvolti nelle sparizioni di oppositori (2004).
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Nuove sanzioni dopo le elezioni del 2006 e del 2010, giudicate non democratiche.
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Restrizioni legate anche alla limitazione della libertà di viaggio (cittadini, attivisti, modelle e professionisti per le uscite all’estero).
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Pressioni per l’abolizione della pena di morte.
2020
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19 agosto: l’UE non riconosce le elezioni.
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Ottobre–dicembre: prime tre serie di sanzioni, inclusi Lukashenko e funzionari di alto livello.
2021
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Maggio: atterraggio forzato del volo Ryanair → ban compagnie aeree bielorusse.
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Giugno: quarto pacchetto (78 individui, 8 entità).
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Dicembre: quinto pacchetto (17 individui, 11 entità, tra cui media di propaganda).
2022
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Febbraio–marzo: sanzioni per il ruolo nell’invasione russa; ban SWIFT e restrizioni bancarie.
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Giugno: ulteriori inserimenti per la repressione interna.
2023
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Febbraio: proroga fino al 2024.
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Agosto: 38 individui e 3 entità aggiunti; divieti estesi ad aviazione e spazio.
2024
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Febbraio: proroga fino a febbraio 2025.
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Giugno: nuovo pacchetto con misure su commercio, trasporto e clausole anti-elusione.
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Agosto e dicembre: nuove liste di individui, giudici e imprenditori.
2025
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Febbraio: 16° pacchetto → restrizioni su wallet cripto, depositi e servizi.
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Marzo: 25 individui e 7 entità sanzionate dopo le elezioni.
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Giugno: dazi e divieti su agricoli e fertilizzanti.
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Luglio: 18° pacchetto con embargo armi e nuove misure sul settore militare-industriale.
2026
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Misure prorogate fino al 28 febbraio 2026.
Ambito attuale
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310 individui e 46 entità sanzionate.
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Colpiti leader politici, giudici, funzionari di sicurezza, propagandisti, istituti penitenziari, commissioni elettorali, aziende legate al regime e imprese del settore militare-industriale.
Contesto storico e giuridico
Le prime sanzioni UE risalgono al 24 settembre 2004, contro funzionari ritenuti coinvolti nelle sparizioni di oppositori politici. Nuove restrizioni seguirono alle elezioni del 2006 e del 2011, ma furono sospese nel 2015 per un temporaneo miglioramento delle relazioni.
Dal 2020, con le elezioni considerate fraudolente e la brutale repressione, le misure sono diventate sistematiche. Dopo l’inizio della guerra in Ucraina (febbraio 2022), sono state estese a settori chiave dell’economia e alla finanza.
Scheda sintetica
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Programma: BLR
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Base legale: Decisione 2012/642/CFSP, Regolamento (CE) 765/2006 e successive modifiche
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Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2025
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Scadenza: 28 febbraio 2026
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Soggetti colpiti: 310 individui, 46 entità
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Ambiti: politico, giudiziario, sicurezza, propaganda, militare-industriale, imprese legate al regime
- Categoria: Sanzioni
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- Fonte: https://www.consilium.europa.eu/en/policies/sanctions-against-belarus/timeline-eu-sanctions-against-belarus/
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