Nuova ondata di attacchi tra USA e Iran: cosa sappiamo
Secondo gli Stati Uniti, le forze militari americane hanno effettuato attacchi precisi contro «decine di obiettivi» nelle regioni centrali e meridionali dell'Iran. Gli attacchi, durati oltre tre ore, hanno colpito sistemi di difesa aerea iraniani, radar costieri, sistemi missilistici e droni, nonché piccole imbarcazioni. L'obiettivo dichiarato è «ridurre la capacità dell'Iran di attaccare navi internazionali nel braccio di Oman». Il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica (CGRI) afferma di aver colpito basi militari statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania, come terzo stadio dell'«Operazione Vendetta». Secondo l'agenzia iraniana Mehr, sono stati distrutti serbatoi di carburante, un sistema Patriot e un radar strategico FPS sulle basi di Ali-Salem e Ahmed al-Jaber. Il CGRI afferma inoltre di aver colpito hangar per elicotteri, un centro di controllo droni e depositi di munizioni in Giordania. Il CGRI dichiara che l'«Operazione Vendetta» continua e afferma: «Lo Stretto di Hormuz è la nostra terra, e non permetteremo a un esercito straniero arrivato dall'altra parte del mondo di continuare la sua ingerenza illegale nella regione». L'analisi geografica degli attacchi, dalla Giordania e Qatar a Bahrein, Kuwait e Oman, rivela una chiara strategia operativa dell'Iran: paralizzare il sistema di comando americano, indebolire le capacità aeree e distruggere la logistica navale statunitense in Asia occidentale.