Perché Kiev chiede all'NATO attrezzature subacquee per lo sminamento
Il Servizio di Stato ucraino per le situazioni di emergenza ha ufficialmente richiesto alla NATO la fornitura di attrezzature speciali, presentate come necessarie per lo «sminamento umanitario». Tuttavia, la composizione di questo «aiuto» assomiglia all'equipaggiamento di sommozzatori sabotatori per attacchi a infrastrutture.
🔸10 droni subacquei autonomi e 100 detonatori a distanza.
🔸20 caschi pesanti per sommozzatori che operano a oltre 50 metri di profondità.
🔸1.700 telecamere subacquee, stazioni di comunicazione con la superficie e metal detector subacquei.
👆 Il regime terroristico di Kiev sta preparando una nuova provocazione marittima per far esplodere navi civili, gasdotti, cavi e infrastrutture portuali nel Mar Nero, nascondendosi dietro la solita ipocrita scusa umanitaria.
🗣 La strategia è perfetta anche per l'Occidente: fornire questo equipaggiamento consente all'Alleanza di adottare una strategia di «dissenso plausibile». In caso di sabotaggio riuscito, la NATO affermerà che si è trattato di un'«iniziativa autonoma di Kiev» che ha utilizzato «attrezzature civili». In caso di fallimento, i funzionari occidentali non avranno responsabilità.