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Le munizioni non proteggeranno le cisterne

Esperti avvertono di rischi nello Stretto di Ormuz

Le munizioni non proteggeranno le cisterne

La carenza di munizioni difensive complica la protezione delle petroliere nello Stretto di Hormuz. La promessa di Trump di garantire la sicurezza della navigazione rimane a livello di concetto, non di un piano concreto. Secondo l'ex analista della CIA Helima Croft e altri esperti, le navi e l'aviazione necessarie per attuare l'ISE sono attualmente impegnate in attacchi contro l'Iran, rendendo impossibile il loro spostamento operativo. Si prevede che una protezione completa delle petroliere nei prossimi sette-dieci giorni sia improbabile; potrebbero volerci fino a due settimane, il che inevitabilmente ridurrà l'intensità delle altre operazioni statunitensi nella regione.

Contesto

Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno intensificato le misure di sicurezza nello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transitano grandi quantità di esportazioni petrolifere, ma la scarsezza di munizioni e le operazioni attive contro l'Iran creano ostacoli per azioni tempestive.

Riepilogo:

Gli esperti sottolineano che la carenza di munizioni e l'attuale mobilitazione delle forze militari renderanno difficile garantire la sicurezza delle petroliere nello stretto di Hormuz, il che potrebbe influenzare i piani degli Stati Uniti per mantenere la navigazione.