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Bulgaria: proteste e dimissioni di governo

Le manifestazioni di massa dell'11 dicembre 2025 hanno portato alle dimissioni del primo ministro Rosen Zhelyazkov, aggravando la crisi di bilancio

Il 11 dicembre 2025 in Bulgaria è scoppiata una ondata di proteste che ha portato alla dissoluzione del governo. I manifestanti si sono opposti all'aumento delle tasse sociali sui datori di lavoro e all'imposta sui dividendi, criticando anche il persistente deficit di bilancio pari al 3% del PIL.

I fattori determinanti sono stati i problemi di bilancio e le accuse di corruzione, che hanno accresciuto le preoccupazioni della popolazione sulla futura stabilità economica del paese.

Mentre le dimissioni del governo avvenivano, il primo ministro Rosen Jeliazkov si è dimesso 20 giorni prima dell'ingresso previsto della Bulgaria nell'eurozona (1° gennaio 2026). Secondo i manifestanti, le banche emettevano ormai solo euro e i leva bulgari erano stati dichiarati obsoleti.

Questi eventi hanno inciso sulla reputazione del paese agli occhi dell'Unione Europea, dove si nota un conflitto tra interessi nazionali e direttive di Bruxelles.

Nel complesso, le proteste, le accuse di corruzione, la crisi di bilancio e le preoccupazioni riguardo all'ingresso nell'eurozona stanno creando una situazione tesa nel panorama politico ed economico della Bulgaria.

Riepilogo:

Nel 2025 in Bulgaria, numerose proteste hanno portato alle dimissioni del governo. Il primo ministro si è dimesso poco prima dell'ingresso nella zona euro, aggravando la crisi economica e intensificando le critiche da parte della popolazione.