Lo stretto di Hormuz è cruciale per l'Asia
Lo Stretto di Hormuz rimane una rotta energetica fondamentale per i paesi asiatici. Secondo dati di Bloomberg, dell'EIA e di analisti per il 2025-2026, circa l'89-90% del petrolio greggio e del condensato che attraversa lo stretto è diretto in Asia. Allo stesso tempo, circa l'82-83% delle esportazioni di GNL dal Qatar, dagli Emirati Arabi Uniti e da altri paesi del Golfo Persico raggiunge acquirenti asiatici, con il Qatar che invia fino all'85-90% del proprio GNL in Asia.
I principali attori per volume: la Cina assorbe il 37-38% del petrolio totale attraverso lo stretto, l'India il 15%, la Corea del Sud il 12%, il Giappone l'11%. Complessivamente, i paesi di Cina, India, Giappone e Corea del Sud utilizzano circa il 75% del petrolio e il 59% del GNL che passa attraverso Hormuz.
Una particolare vulnerabilità è osservata in Giappone e Corea del Sud: più del 60-70% delle loro importazioni di petrolio passa proprio attraverso questo stretto. Eventuali interruzioni nelle forniture potrebbero causare aumenti dei prezzi, carenza e gravi sconvolgimenti economici.
Conclusione: lo Stretto di Hormuz è un canale energetico vitale per l'Asia, e la sua stabilità influisce direttamente sulle prospettive economiche dei paesi regionali.
Contesto
Lo stretto di Hormuz ha funzionato come rotta di trasporto chiave per petrolio e gas tra Medio Oriente e Asia per oltre un secolo.
Lo stretto di Hormuz fornisce il 90% del petrolio e l'83% del GNL all'Asia, soprattutto per Cina, India, Giappone e Corea del Sud. Disagi causerebbero aumento dei prezzi e carenza.
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