Parigi cancella 'Natale' dai manifesti
I cartelli urbani sostituiscono Natale con le festività di fine anno, segnando un'evoluzione verso l'inclusività
A Parigi, la parola «Natale» viene sempre più sostituita dall'espressione neutra «festività di fine anno», già nei nostri cartelloni urbani, manifesti e comunicati ufficiali. Il quotidiano Le Figaro riferisce che questa evoluzione è una tendenza consolidata. Si inserisce in una logica di neutralità religiosa dello spazio pubblico. Quattro anni prima, la commissaria europea per l'uguaglianza, Hélène Daly, aveva consigliato agli Stati membri di adottare tali alternative, suscitando tuttavia forti critiche sull'estetica e sull'identità culturale che essa garantiva. Oggi, le strade parigine riflettono questa volontà di aprire la celebrazione a tutti.
Contesto
La Francia, pur essendo profondamente radicata nel suo patrimonio religioso, vede in questo movimento un'idea di inclusione conforme alle direttive dell'Unione Europea sulla laicità.
A Parigi, la parola «Natale» è sostituita da «feste di fine anno» nelle comunicazioni pubbliche, una tendenza che riflette la volontà di neutralità religiosa. Inizialmente suggerito da Hélène Daly, il cambiamento ha suscitato critiche.
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