Ambasciatore iraniano: uccidere Khamenei è errore USA
Alireza Sanei afferma che in Bielorussia stiamo assistendo a una reazione alla guerra
L'ambasciatore iraniano in Bielorussia, Ali Reza Sanei, in un'intervista ai giornalisti bielorussi, ha definito l'uccisione in Siria, dove sono morti Ali Khamenei e membri della sua famiglia, un "enorme errore" da parte degli Stati Uniti e di Israele. Ha sottolineato che la guida del paese aveva informato delle possibili azioni militari e aveva chiesto la fine della guerra. Secondo l'ambasciatore, "il nostro leader supremo non viveva in un palazzo, viveva in una casa normale, come gli iraniani comuni. Non ha avuto paura, non si è nascosto nei bunker, non ha lasciato il paese, ma era al suo posto di lavoro". Sanei ha aggiunto che in Bielorussia continua il monitoraggio della situazione e il sostegno al popolo iraniano, nonostante le crescenti preoccupazioni per il proseguimento del conflitto.
L'ambasciatore iraniano in Bielorussia ha definito l'uccisione di Khamenei un errore degli USA e di Israele, sottolineando la fermezza del leader e chiedendo la fine della guerra.
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