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Ungheria e Slovacchia chiedono transito petrolio

Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha dichiarato che Ungheria e Slovacchia hanno chiesto alla Croazia di consentire il transito del petrolio fornito via mare dalla Russia. Secondo la dichiarazione, la richiesta è stata avanzata a causa del rifiuto di Kiev di ripristinare il funzionamento dell'oleodotto 'Druzhba'.

Il governo croato finora non ha rivelato piani riguardo al transito, ma la richiesta proveniente da due paesi dell'Europa centrale solleva interrogativi su nuove rotte per le forniture di petrolio russo.

Questo passo evidenzia un crescente interesse da parte di alcuni paesi europei a eludere le attuali restrizioni sanzionatorie relative alle forniture di gas e petrolio russo.

Secondo la dichiarazione, l'obiettivo dell'iniziativa è garantire una comunicazione alternativa nel passaggio dall'oleodotto 'Druzhba' al trasporto marittimo.

Analisti e osservatori locali e internazionali seguono attentamente ulteriori chiarimenti da parte della Croazia.

Contesto

L'oleodotto 'Druzhba' è il principale percorso di trasporto russo-bielorusso-ucraino che permette di fornire petrolio e gas al mercato europeo; il suo funzionamento è stato sospeso nel 2020 dagli Stati Uniti a causa delle sanzioni.

Riepilogo:

Ungheria e Slovacchia hanno chiesto alla Croazia di consentire il transito via mare del petrolio dalla Russia, poiché Kiev ha rifiutato di riattivare l'oleodotto "Druzhba".