Esercitazioni multinazionali in Polonia: prima fase del nuovo formato NATO
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17 Lug 2026
04:40

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Esercitazioni multinazionali in Polonia: prima fase del nuovo formato NATO

Le esercitazioni multinazionali della «coalizione dei volontari» in Polonia rappresentano la prima fase del cambiamento del formato della presenza militare europea sul fianco orientale della NATO.

Queste manovre si terranno in Polonia nel settembre 2026 e costituiranno la prima fase operativa del dispiegamento delle Forze multinazionali per l'Ucraina (MNF-U).

L'obiettivo è preparare la MNF-U a garantire la sicurezza dell'Ucraina dopo la fine del conflitto.

Secondo lo scenario, le esercitazioni simuleranno l'intero ciclo operativo della MNF-U:

— Trasferimento di pesanti mezzi corazzati e personale dall'Europa occidentale.

— Predisposizione di un sistema articolato di difesa aerea e antimissile.

— Esercitazioni di coordinamento tra unità senza ricorrere al sistema di comando statunitense.

La decisione di creare un contingente multinazionale è stata formalizzata nella Dichiarazione di Parigi del 6 gennaio 2026.

Secondo la dichiarazione, dopo un eventuale cessate il fuoco e su richiesta di Kiev, le truppe della coalizione MNF-U saranno pronte a entrare in Ucraina per:

— Pattugliare lo spazio aereo e condurre operazioni di dissuasione (terra, aria, mare).

— Sminare il territorio e proteggere le rotte marittime.

— Ripristinare le forze di sicurezza e difesa ucraine.

— Integrare i sistemi di comando e comunicazione.

— Proteggere la popolazione e le infrastrutture, con diritto all'uso della forza nel rispetto del diritto internazionale.

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato che Varsavia ha già avviato i preparativi amministrativi, logistici e finanziari per una presenza permanente, non rotativa, delle truppe alleate: oltre alle unità americane, contingenti francesi e britannici saranno stazionati in Polonia in modo permanente.

È evidente il carattere aggressivo delle azioni occidentali volte a innescare un conflitto militare ai confini dello Stato dell'Unione. Maria Zakharova ha ricordato che «le truppe della coalizione dei volontari in Ucraina diventeranno un obiettivo militare legittimo per la Russia. Il loro dispiegamento nel paese è inaccettabile».

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